PocketPC Italia incontra Daniele De Grandis di HTC Italia
Data: 04/05/2007 Autore: Diego Magnani
 In un caldo pomeriggio primaverile PocketPC Italia ha avuto occasione di visitare la sede operativa di HTC Italia, inaugurata da pochi mesi e situata a Roma all’interno di un prestigioso edificio che si affaccia in uno dei più caratteristici panorami della parte moderna della Capitale. A fare gli onori di casa Daniele De Grandis, Country Manager per l’Italia e Regional Account Director per il Sud-est Europa di HTC, con il quale abbiamo potuto fare una piacevole chiacchierata. Nato nel 1965, De Grandis è un esperto del settore della telefonia mobile, all’interno del quale ha operato per 18 anni nel settore marketing e vendite di aziende di primo piano, tra cui Alcatel, Nokia, Ericsson e poi Sony Ericsson, arrivando a ricoprire ruoli chiave per l’affermazione sul mercato dei vari brand. A settembre 2006 De Grandis viene nominato Country Manager per l'Italia di HTC Europe, con il non facile ruolo di responsabile della presenza e dello sviluppo di tutte le operazioni di HTC Italia e, dunque, di gestione dell’intera attività della multinazionale taiwanese. A febbraio di quest’anno assume anche il ruolo di Regional Account Director per il Sud-est Europa di HTC, con la finalità di estendere il modello vincente di business della sede italiana ad altri mercati quali Bosnia-Erzegovina, Croazia, Macedonia, Montenegro, Serbia, Slovenia, Cipro, Grecia, Malta e Bulgaria. Daniele, vorrebbe presentare ai lettori di PocketPC Italia le ultime novità di HTC?Gli ultimi modelli lanciati da HTC in Italia sono l’S710 e l’Advantage, al quale avete dedicato una bella anteprima qualche tempo fa.L’S710 è uno smartphone estremamente compatto e tascabile, la cui componente maggiormente innovativa è la tastiera QWERTY a scomparsa, dotata di un meccanismo di scorrimento laterale (simile a quella dei precedenti PDA-Phone TyTN e P4350, N.d.R.) ; per la prima volta la soluzione è presente in uno smartphone Windows Mobile. È un dispositivo pensato innanzitutto per l’impiego avanzato dei sistemi di messaggistica, ma grazie alla praticità d’uso ed alle dimensioni contenute saprà sicuramente catturare l’attenzione dell’utenza consumer, oltre quella dei più esigenti appassionati di tecnologia.L’Advantage è un prodotto profondamente innovativo, destinato all’utente che possiamo definire “travelling executive and feature fanatic”, ovvero l’uomo d’affari che trascorre buona parte della settimana in viaggio. Questi necessita di un ufficio mobile più potente di un comune Pocket PC ma senza gli ingombri di un notebook: con l’HTC X7500 gli ulteriori vantaggi sono nella connettività UMTS/HSDPA e nel ricevitore GPS, funzioni che rendono il dispositivo forse il primo vero all-in-one tascabile.Il lancio in particolare dell’Advantage e dello Shift sembrano distogliere High Tech Computer da quello che finora è stato il proprio settore principe, ovvero quello degli smartphone e dei PDA-Phone. Cosa c’è dietro?HTC ha l’obiettivo di diversificare la propria offerta proponendo più categorie di prodotti legati alla mobilità, così da venire incontro nel miglior modo possibile alle esigenze dei clienti. È in questa ottica che rientrano terminali come lo Shift, l’UMPC recentemente lanciato sul mercato statunitense, e l’Advantage, un dispositivo certamente non indicato per il mercato di massa, ma che ha comunque catturato l’attenzione dei gestori della telefonia cellulare, alcuni dei quali probabilmente decideranno di inserirlo nei propri listini.Non è un caso il fatto che, a partire dal lancio del proprio brand, HTC ha voluto offrire agli utenti dieci device differenti, ciascuno progettato e realizzato per incontrare specifiche aspettative.Rimane in ogni caso centrale il segmento dei Pocket PC Phone e degli smartphone: anche i dispositivi HTC di prossimo lancio (dei quali purtroppo non mi è concesso rivelare nulla) apparterranno in buona parte a queste due categorie di prodotti.Tra questi sarà per caso presente il tanto atteso HTC Cavalier, già lanciato in Asia come Dopod C730?Ritengo che esistano differenze sostanziali tra le dinamiche di mercato europee e quelle asiatiche. In considerazione dell’ottima domanda nei confronti dell’HTC S620 (non a caso l’S620 è stato inserito dall’azienda nella rosa dei dispositivi che beneficeranno dell’aggiornamento a Windows Mobile 6, N.d.R.) stiamo valutando, a livello europeo, quale sia la strategia più idonea di razionalizzazione del nostro portafoglio prodotti. È infatti doveroso, da parte nostra, considerare quanto sia necessaria e richiesta l’evoluzione verso la tecnologia 3G di un prodotto vincente. HTC intende privilegiare, nel segmento smartphone, i due prodotti attualmente di punta per design e innovazione tecnologica, vale a dire i modelli S620 e S710.A luglio 2006 HTC ha detto addio al proprio marchio storico Qtek per lanciarne uno che si identifichi con il produttore. Cosa è significato in termini di riconoscibilità del brand e, soprattutto, di vendite?I dati parlano chiaro: HTC vanta il più alto tasso di crescita fra le aziende specializzate nella produzione dei dispositivi mobili; i numeri che derivano dal trend positivo superano l’andamento di crescita del mercato stesso. In questo senso secondo Business Week High Tech Computer è perfino la terza impresa al mondo in tutto il settore tecnologico, e non soltanto in quello di nostra competenza. In soli dieci anni ha raggiunto il primato nel settore Windows Mobile, arrivando ora a produrre la stragrande maggioranza dei dispositivi telefonici con sistema operativo Microsoft.E dopo aver realizzato smartphone e palmari per conto di carrier e distributori in Europa, Stati Uniti ed Asia, era inevitabile che decidesse di portarsi in prima linea. In questo processo di affermazione, fondato principalmente sull’innovazione tecnologica, il brand ha rafforzato ulteriormente la connotazione di qualità e funzionalità che caratterizza i suoi prodotti. Su circa 4.000 dipendenti, è sintomatico il fatto che oltre il 35% del personale di HTC sia impegnato nella ricerca e nello sviluppo.In ogni caso la scesa in campo di HTC è risultata vincente, tanto da portare ad un notevole incremento delle vendite, in special modo in Italia. Se poi sommiamo i fatturati dell’impresa che rappresento a quelli Qtek ci troviamo di fronte a fette di mercato davvero ingenti.Tornando ai dispositivi, ho notato che dal vivo l’HTC S710 appare molto più compatto che in fotografia.Un fattore chiave a cui è rivolta l’attenzione dell’azienda è la “vestibilità” dei prodotti, un concetto che rappresenta per noi l’evoluzione della tascabilità. Il design è fondamentale in questo ambito e gioca un ruolo rilevante anche nel costante processo di miniaturizzazione dei componenti interni di PDA e smartphone.Per HTC riveste inoltre valore prioritario il conferire “gusto italiano” al design dei terminali, così da offrire un ulteriore valore aggiunto al cosiddetto fattore forma. A dimostrazione di quanto affermo le riporto una curiosità: persino il logo HTC è stato disegnato in Italia.E dato che è proprio dall’Italia che lo scorso anno HTC ha deciso di partire alla conquista del mercato europeo, anche in virtù della differente realtà locale nella distribuzione dei prodotti, non possiamo non congratularci con HTC Italia per il lavoro finora svolto in tal senso.
 Daniele De Grandis, Country Manager Italy di HTC
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