Recensione HTC Touch P3450 (Elf)
Sistema Operativo: Windows Mobile 6
Data: 14/08/2007 Autore: Diego Magnani
Design e costruzione Per la realizzazione del Touch HTC ha abbandonato ogni stilema precedentemente adottato su altri modelli per realizzare un unicum: un Pocket PC Phone dalla spiccata vocazione telefonica, tanto da somigliare in tutto e per tutto ad uno smartphone, più che ad un Pocket PC. Di primo acchito colpisce nel Touch la quasi totale assenza di pulsanti hardware, fatta eccezione per i tasti di inizio e fine chiamata, così come il fatto che per la prima volta il display di un dispositivo mobile si trova allo stesso livello della cornice esterna e non rientrato rispetto a questa, che sul Touch è particolarmente ampia. Tale novità segnala la presenza della tecnologia tattile TouchFLO, che si avvale dello scorrimento dei pollici sullo schermo per dare l'impressione dello scorrimento di vere pagine grazie ad un'animazione fluida che però, purtroppo, è fruibile unicamente su pochissimi applicativi. Va inoltre segnalato come al tocco delle dita o dello stilo il display del Touch appaia piuttosto rigido e non elastico come sui Pocket PC tradizionali, quindi soprattutto l'utilizzo del pennino come metodo di input richiede un certo periodo di tempo per abituarsi alla differente risposta offerta dal display. Le dimensioni dell'HTC Touch sono estremamente compatte e la finitura in teflon antiscivolo (la stessa già vista sul Qtek S200, sull'HTC S620 e via dicendo) che ricopre il materiale plastico con cui è stata realizzata la scocca rendono il device particolarmente efficace per un prolungato utilizzo telefonico. Gli unici inserti metallici sono costituiti da un inserto in alluminio lucido che unisce fronte e retro della scocca. Tra le caratteristiche inedite risulta molto gradevole l'introduzione del TouchFLO, sebbene estremamente limitata nelle possibilità di utilizzo, ma che costituisce senz'altro un plus. Un'altra novità da segnalare è il nuovo alloggiamento laterale per SIM card e memory card. Se l'idea appare particolarmente utile in quanto non obbliga più l'utente che usa più SIM card o memory card a spegnere il telefono per inserirne o estrarne una nuova, purtroppo la sua realizzazione ci appare molto lontana dalla perfezione. Questo perché, pur senza costringere a spegnere il dispositivo, l'operazione risulta tutt'altro che pratica e immediata e certamente diversa dalle esigenze dell'utente, in quanto costringe in ogni caso a rimuovere lo sportellino copribatteria sul retro del device. Abbiamo provato anche ad aprire lo sportellino laterale senza rimuovere lo sportellino copribatteria ma abbiamo riscontrato un'estrema difficoltà nell'apertura dello sportellino laterale e, dunque, nell'inserimento corretto della SIM card nello slot laterale. Va inoltre segnalata un'apparente poca solidità dello sportellino che protegge i due slot. Si tratta comunque del debutto di una caratteristica interessante ma da perfezionare.
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| L’estetica dell'HTC è estremamente minimalista, con la scocca quasi interamente occupata dal display, circondato dall'ampia cornice tattile. Al di sopra l'altoparlante di conversazione e, al di sotto, il pad direzionale con ai lati i due pulsanti di inizio e fine chiamata. |
Sul retro della scocca troviamo in alto a sinistra la fotocamera da 2 Megapixel con specchietto per autoritratti. Sulla sinistra, in posizione simmetrica, l'altoparlante di sistema. In basso, al centro, la serigrafia recante il logo HTC racchiusa tra due minuscoli piedini.
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| L'altoparlante di conversazione si trova sul lato superiore del fronte della scocca. L'altoparlante condivide lo stesso spazio dei LED di stato. |
La parte bassa del fronte della scocca è avara di elementi. Oltre al pad direzionale, infatti, troviamo unicamente i due pulsanti di inizio e fine chiamata.
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| Per illustrare il funzionamento della tecnologia TouchFLO, HTC applica sul display di tutti gli esemplari un adesivo trasparente removibile. |
Il lato superiore della scocca presenta unicamente il tasto di accensione/spegnimento sulla destra e lo slot di alloggiamento per il pennino stilo. |
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Pur essendo un device che punta molto sulle caratteristiche tattili del display, l'HTC Touch è pur sempre un Pocket PC Phone, ed ha bisogno del proprio stilo, da utilizzare premendo in modo più fermo e sicuro che sugli altri modelli a causa della inedita rigidità del display di questo device.
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Sul lato inferiore troviamo la sede per il laccetto da trasporto (non incluso), il foro del microfono, il connettore miniUSB (da usare anche per l’auricolare) ed il foro di reset. |
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| Sul lato superiore troviamo il pulsante di avvio della fotocamera ed il lungo sportellino in plastica che nasconde gli slot per le schede SIM e microSD. In alto l'alloggiamento dello stilo. |
Posti entrambi sul lato destro, i due slot consentono di inserire e disinserire SIM card e scheda microSD senza dover spegnere il dispositivo. Un'ottima idea di non facile utilizzo a causa della necessità di rimozione dello sportellino posteriore copribatteria che rende il tutto estremamente macchinoso. |
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Un particolare dello sportellino di protezione degli slot. Purtroppo il meccanismo di apertura dello sportellino appare meno resistente di quanto dovrebbe, costituendo così una buona idea ma mal realizzata.
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Anche per illustrare il nuovo sistema di inserimento di SIM card e scheda microSD ha richiesto la presenza di un adesivo trasparente removibile, posto sul retro della scocca, che ne illustra il funzionamento. |
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| Sul lato sinistro della scocca troviamo unicamente il pulsante switch di controllo del volume. |
Oltre al display ed ai LED di stato sono retroilluminati anche i due tasti di inizio e fine chiamata, consentendo una facile operabilità anche al buio. |
Batteria L'alimentazione dell’HTC Touch è affidata ad una batteria agli ioni di litio da 1100 mAh, una capacità vista più che altro sui recenti smartphone HTC, con cui il Touch condivide anche il processore, un T.I. a 201 MHz. Questo, non particolarmente potente, aiuta a non gravare particolarmente sui consumi, garantendo una buona autonomia complessiva della batteria. Le prestazioni della batteria si sono rivelate ottime. Un utilizzo moderato dell'HTC Touch ha restituito ben 3 giorni di utilizzo senza ricaricare il device, valore aumentato ulteriormente a fronte di un uso ancora più parco del device. Da prove “sul campo” abbiamo riscontrato come i valori relativi all'autonomia dell'HTC Touch dichiarati dal produttore siano molto vicini alla realtà.
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| Come di consueto, per accedere al vano batteria è necessario rimuovere l'apposito sportellino in plastica, che copre la totalità del retro della scocca. Diversamente dal solito, al di sotto della batteria non troviamo né l'alloggiamento per la SIM Card né della memory card. |
L'HTC Touch utilizza una batteria agli ioni di litio da 1100 mAh, di fabbricazione cinese e marchiata TWS. |
Display Il display del Touch è un QVGA da 2,8” di tipo transflettivo con supporto per 65.000 colori. Come abbiamo già detto, si tratta del componente hardware più innovativo di questo device, in quanto implemente la tecnologia TouchFLO (qui al suo debutto), che mira a favorire l'utilizzo del dispositivo mediante le dita anziché solamente con lo stilo. Questo ha portato all'adozione di soluzioni particolari come un'ampia cornice tattile di contorno dello schermo, che serve a rilevare il movimento di scorrimento in orizzontale o verticale delle dita (e che di fatto estende di molto l'area di superficie sensibile al tocco), così come dell'aggiunta di un rivestimento esterno in materiale plastico che rende la risposta del display differente da quella offerta dagli altri Pocket PC. Utilizzando lo stilo come metodo di input è infatti necessario premerne la punta sullo schermo in modo più fermo e deciso rispetto al consueto. Questo però consente per la prima volta di pulire il display di un PDA con un panno qualunque senza timore di graffiarlo. Proprio il TouchFLO ha poi reso necessario allineare il display allo stesso livello della scocca, mentre di solito gli schermi dei Pocket PC risultano leggermente incassati. Se qualcuno potrebbe considerare il Touch come un potenziale emulo dell'Apple iPhone va però precisato che il Touch è apparso sul mercato molti mesi prima di quest'ultimo e che, a differenza dell'iPhone, il Touch non implementa la tecnologia "multi-touch" che consente la pressione contemporanea di più punti dello schermo: in questo può essere invece avvicinato ad un altro celebre "touch-phone", l'LG Prada. Collateralmente a queste considerazioni abbiamo trovato il display del Touch di discreta qualità, con una buona visibilità in presenza di luce diretta, ma non troppo forte, anche se complessivamente ci troviamo lontani dalle prestazioni di altri modelli più dotati. La qualità delle immagini è comunque discreta; la luminosità è regolabile su soli 4 livelli.
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L'immagine mostra il livello di luminosità del display in presenza di luce diurna. Com'è possibile notare, il display appare più "puntinato" del solito rendendo più evidenti i singoli pixel illuminati dello schermo.
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Un'immagine del display del Touch retroilluminato in assenza di fonti luminose. |
Speaker integrati e fotocamera L'HTC Touch adotta un solo altoparlante monofonico di sistema. La qualità audio è nella media, con la consueta carenza nei toni bassi ma per fortuna senza avvertire facilmente distorsioni sui toni alti, anche a volumi alti e nell'uso come vivavoce. La fotocamera integrata CMOS da 2 Megapixel è in grado di catturare foto di qualità media, ma perfettamente adeguata per scattare immagini estemporanee. A corredo è presente uno specchietto per autoritratti ma non è presente un flash né il supporto per l'auto-focus o altre funzionalità più avanzate. I risultati sono dunque allineati a quelli degli altri device in commercio.
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| L’altoparlante di sistema è collocato sul lato posteriore della scocca del dispositivo, simmetricamente alla fotocamera da 2,0 Megapixel e del relativo specchietto di cortesia. |
Il confronto con altri dispositivi Per rendere facilmente comprensibili le dimensioni del dispositivo, abbiamo deciso di confrontarlo con due suoi esimi predecessori e compagni di scuderia. Un'analisi filologicamente corretta si impone con un omologo Pocket PC Phone, l'HTC TyTN (Hermes), anche se per dimensioni e prestazioni l'HTC Touch appare notevolmente più simile allo smartphone HTC S620 (Excalibur).
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| Il Touch appare notevolmente più compatto sia del TyTN ma, ancora più sorprendentemente, del già compatto S620. |
Un’immagine che mette a confronto i 3 device nel senso della larghezza: tutti i device appaiono molto vicini per dimensioni. |
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| Il Touch appare notevolmente più piccolo di entrambi i dispositivi se confrontati nel senso della lunghezza. |
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