Recensione Compaq iPAQ 3950

Sistema Operativo: Pocket PC 2002

Data: 16/09/2002 Autore: Enrico Pappolla
La nuova serie iPAQ 3900, equipaggiata con il nuovo processore Intel XScale a 400Mhz, dotata del rivoluzionario e straordinario display LCD con tecnologia Transflective, è stata annunciata ufficialmente oggi per il mercato italiano.

Il modello da noi testato, gentilmente concesso da Compaq Italia, è il 3950 che si differenzia dal fratello maggiore, 3970, per la mancanza di funzioni Bluetooth e per la Rom interna di 32Mb anziché di 48MB.
Rispetto alle precedenti serie sia il 3950 che il 3970 sono dotati di slot SD I/O, potremo pertanto sfruttare lo standard SD per l'utilizzo di schedine Bluetooth, Wi-Fi 802.11b, Fotocamere etc..
Non solo quindi con schede di espansione di memoria.

CARATTERISTICHE TECNICHE:

Sistema operativo
Microsoft Pocket PC 2002

Dimensioni
133 mm x 80 mm x 16 mm

Peso
180 grammi

Processore
Intel PXA250 XScale a 400Mhz

Memoria
ROM:32MB
RAM:64MB

Interfacce
Microfono incorporato
Speaker
Ingresso Cuffie
Porta infrarossi (10m)
USB/Seriale
Ingresso alimentazione

Display
Transflective
240 x 320
3.8" LCD
65.536 colori



Slot integrati
Secure Digital I/O MMCard


Keypad
Tastierino di navigazione a 5 funzioni
Tastierino di registrazione
5 tasti con funzioni personalizzabili 


Batteria ricaricabile
1400 mAh polimeri di litio

Esteticamente la serie 3900 iPAQ non si distingue dalla precedente serie 3800.
D'altronde, almeno per il momento, cifre alla mano, squadra che vince non si cambia.

Esternamente ecco l'unica differenza con la serie 3800.

Come dicevo la maggiore innovazione della serie 3900 è rappresentata dal nuovo display basato su tecnologia Transflective.

A sinistra il 3950 a destra un 3870.
Credo che ogni commento sia superfluo di fronte alle capacità del nuovo display con tecnologia Transflective. 

Un'analisi specifica merita questo tipo di tecnologia di polarizzazione utilizzata per il display LCD della serie iPAQ 3900.
E' importante cercare di chiarire il funzionamento delle 3 tecnologie maggiormente impiegate nella realizzazione dei display LCD.

Reflective: poichè i display a cristalli liquidi sono display non emissivi (non generano autonomamente la propria fonte di luce) questi dipendono da fonti di luce, raggi solari, luci artificiali per potere visualizzare caratteri ed immagini.
Così quando un display è reflective significa che ha bisogno di una fonte di luce diretta per potere essere visualizzato.
Inoltre con una tecnologia reflective non è possibile installare una retroilluminazione che attraversi il display.
Ciò è dovuto al tipo di polarizzazione con il quale è costruito, è infatti un materiale solido che non ha proprietà di trasmissione.
Nessuna luce può passare attraverso lo stesso.


Transmissive: questa tecnologia di polarizzazione è l'opposto di quella reflective.
Essa necessita di una retroilluminazione per potere visualizzare caratteri ed immagini sullo schermo.
La maggior parte dei display transmissive sono in modalità negativa.
Ciò significa che il testo sarà colorato e lo sfondo del display sarà scuro.
Questa è ovviamente una forte limitazione.
Tale tecnologia viene soventemente impiegata in apparecchiature di tipo medico - scientifico.
Con questa tecnologia la fonte di luce deve essere posizionata dietro l'LCD.
In questo modo la luce passerà attraverso il display ed i pixel saranno attivati.
Ciò consentirà alla luce di passare e di visualizzare le immagini.
L'elemento chiave è quindi la retroilluminazione... senza di essa le immagini sarebbero molto difficilmente visibili.



Transflective: il miglior modo per capire come funziona la tecnologia transflective è pensare alle finestre dell'ufficio di un grattacielo che sembra uno specchio.
Durante il giorno non è possibile vedere attraverso le finestre, ma è possibile riflettersi in esse.
Durante la notte, guardando lo stesso edificio, è possibile vederne l'interno.

Per esprimere il medesimo concetto in altri termini, con la tecnologia transflective, i caratteri e le immagini sul display sono visibili in due modi: la capacità di riflettere la luce e la capacità di trasmetterla mediante la retroilluminazione.
Se poniamo il display in una stanza buia la retroilluminazione renderà visibile il display e di conseguenza potremo vedere caratteri ed immagini  (come se fossimo alla luce del sole).
Se poniamo il display alla luce del sole gli stessi raggi solari verranno riflessi e noi potremo vedere caratteri ed immagini.

L'immagine sopra credo che possa chiarire definitivamente il funzionamento delle tre tecnologie.
Si ringrazia la 411 Technology Systems per la suddetta immagine.

Tutta la luminosità del display del 3950 in un confronto al buoi con un 3870.

In estrema sintesi oltre ad una maggiore diagonale di 3.8" che già caratterizzava i precedenti modelli il display dell'iPAQ si pone obiettivamente, allo stato attuale delle cose, una gradino sopra tutti gli altri concorrenti.

Da sinistra l'iPAQ 3950, l'iPAQ 3870 e l'iPAQ 3760.
La differenze del display sono, anche in questo raffronto, molto evidenti.


Come potete vedere il display della serie 3900 con tecnologia Transflective,ad illuminazione posteriore,  garantisce la visione laterale.

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