Recensione Qtek G100 (HTC Galaxy)

Sistema Operativo: Windows Mobile 5

Data: 28/11/2005 Autore: Rosario Battaglia

Design e costruzione
E’ piccolo ed elegante. Queste le prime sensazioni trasmesse a priva vista dal Qtek G100. Per la prima volta un Pocket PC “GPS Enabled” adotta uno schermo da 2,8 pollici, dimensioni non più destinate esclusivamente ai Pocket PC Phone Edition, che permettono al G100 di diventare il Pocket PC con ricevitore GPS integrato più compatto in commercio.
Linee semplici, angoli morbidi, colore scuro e aspetto minimalista. Questi i ”light motiv” alla base del disegno del G100, un  disegno in cui si nota la forte “presenza” del Magician (Qtek S100 e i-mate) e a cui rimanda lo stesso nome del dispositivo. HTC ha preferito non osare, riadattando i tratti salienti del suo più apprezzato prodotto per l’utenza consumer per entrare in un mercato già ricco di soluzione. A differenza dell’S100, però, il nuovo G100 non è circondato dall’alluminio a cui, ancora una volta, è stato preferito un materiale plastico. D’altronde, bisogna sempre tenere in mente che siamo in presenza di una soluzione entry-level. La plastica scelta è molto morbida, quasi gommosa e piacevole al tatto; niente  a che vedere con quella del eccessivamente rigida del Qtek 9000 o per il Qtek 9100. E’ proprio il materiale con cui la scocca è realizzata a permettere al  Qtek G100 di apparire robusto e, certamente, contribuisce insieme alla cura  per l’assemblaggio, ad eliminare scricchiolii o giochi di torsione. La perfetta simmetria dell’S100 nel Qtek G100 ha ceduto il posto alla praticità. Gran parte del dispositivo, quella non occupata dal display, è stata dedicata al nucleo pulsanti, al piccolo joypad e allo speaker di sistema, rigorosamente in posizione frontale come si addice ai sistemi di navigazione stradale.

Gli angoli molto morbidi e il disegno complessivo del Qtek G100 hanno dei chiari rimandi al Magician (Qtek S100), dal quale il nuovo G100 si distacca per il materiale di costruzione, l’allumino, e per i bordi protesi verso l’esterno, come a voler proteggere il display, ma che non rendono fastidiosa l’impugnatura. E’ estremamente semplice anche il lato posteriore, dal quale è possibile raggiungere il vano batteria, e sul quale trova posto il plug MMCX per la connessione dell’antenna GPS esterna (non in dotazione).
 

 

Non è la necessità di lasciare spazio all’antenna GPS, allocata nel lato superiore, a nostro avviso, ad avere spinto ad HTC a posizionare il tasto dia accensione in posizione, quanto la possibilità di essere immediatamente raggiungibile durante la guida. Nel lato superiore trova posto solo lo slot SD e le fessure per poter utilizzare una cinghia da trasporto. La presenza dell’antenna ha richiesto anche il jack cuffie da 2,5 mm venisse spostato dalla sua posizione ideale, e torva adesso posto nel lato inferiore, insieme al tasto di reset e il plug miniUSB, uno standard per i dispositivi HTC. Per l’hard-reset il tasto di reset va premuto insieme al tasto di accensione e di registratore vocale.


Il lato sinistro del dispositivo, oltre ad ospitare il tasto di registrazione vocale, una posizione classica, accoglie anche la porta IrDA, abbastanza camuffata dal nero della scocca. Analogamente a tutti i dispositivi HTC dotati del nuovo sistema operativo Windows Mobile 5, anche in questo il tasto ha duplice funzione: l’avvio di Note e di Comm Manager, l’applicazione per la gestione delle connessioni wireless. Nessun elemento è presente sul lato destro, il lato su cui fa leva l’impugnatura, a patto di non essere mancini.
 

 

Con il plug antenna MMCX, le necessità estetiche hanno preso il sopravvento alla praticità. Il gommino che protegge il plug non resta fissato al dispositivo quando l’antenna è connessa ed è molto semplice da perdere. Al classico pad direzionale, per poter contenere le dimensioni, HTC ha preferito un piccolo joypad. Nonostante le dimensioni ridotte il suo utilizzo è abbastanza pratico ed è agevolato dalla presenza di un inserto in gomma,  posizionato nel punto in cui viene poggiato il pollice.

Display
L’abbiamo ripetuto più volte: il G100 adotta un display TFT LCD transflettivo da 2,8 pollici, dimensione particolarmente cara ad HTC dato che è il terzo dispositivo ad esserne dotato. La risoluzione è QVGA, e il numero massimo di colori visualizzabili è di 65.536. Analogamente a tutti i dispositivi prodotti dall’azienda, la qualità complessiva è molto buona, così come la luminosità. Il display del G100 è uno dei più luminosi (come dimostrano le stesse immagini) tra tutti i dispositivi che abbiamo avuto modo di provare. Questa caratteristica, da un lato rende sempre accessibili le informazioni visualizzate, anche in caso di forte luce esterna (un punto di deboile per i sistemi di navigazione stradale), dall’altro abbassa notevolmente il contrasto, facendo perdere, se pur leggermente, profondità ai colori.  In compenso la retroilluminazione è perfettamente omogenea e non abbiamo riscontrato imperfezioni marginali. L’angolo di visualizzazione laterale è molto ampio, proprio in virtù della luminosità, ma è invece molto ristretto quello verticale.

L’elevata luminosità del display è molto utile sia durante l’utilizzo in auto, dove molti display perdono colore e visibilità a causa della forte luce solare, ma soprattutto nella navigazione pedonale.


Batteria
L’alimentazione del dispositivo è affidata a una batteria rimovibile agli ioni di litio da 1100 mAh, di produzione Samsung. Nonostante la capacità sia allineata a quella di altri Pocket PC GPS Enabled (Acer n35, Navan PiN570, Mitac Mio 168), la presenza supplementare di due connessioni wireless, potrebbe indurre a stimarla come insufficiente. Tuttavia, sono due i fattori che subentrano sull’autonomia, oltre le connessioni wireless, e ne mitigano i consumi: il sistema operativo, che grazie alla funzionalità Persistent Storage alza la soglia di funzionamento a parità di autonomia rispetto a Windows Mobile 2003, e le dimensioni del display, che contengono i consumi rispetto a un tradizionale display da 3,5”. Questo equilibrio permette al Qtek G100 di ottenere risultati davvero interessanti.
A causa dei tempi ristretti abbiamo avuto modo di eseguire un unico test, ma anostro avviso il più significativo.
Abbiamo attivato il ricevitore GPS, impostando il display con la retroilluminazione al massimo e in modo che restasse sempre acceso, eseguendo Navigon MobileNavigator|5. Il dispositivo è rimasto acceso per 5 ore e 32 minuti, un risultato davvero impressionante per un sistema di navigazione. Diminuendo il livello di luminosità a un valore medio è plausibile credere che il G100 possa raggiingere senza difficoltà le 7 ore di funzionamento continuo.

Per accedere al vano batteria è necessario rimuovere l’apposito sportellino. Analogamente a tutti i dispositivi compatti di HTC, la batteria non è fissata da un apposito blocco al device. Dimensioni e forma della batteria da 1100mAh sono identiche a quella del Prodigy.


Speaker e LED
In un Pocket PC “GPS Enabled” lo speaker di sistema ha un ruolo di notevole importanza. Nonostante tutti i dispositivi compatti di HTC (il Magician, il Prodigy, così come il prossimo Prophet) ospitano lo speaker nella posizione posteriore, lo speaker del G100 è posto frontalmente per migliorare la riproduzione dell’audio. Il volume è abbastanza elevato, ma di certo non il più alto che sia capitato di sentire tra i dispositivi Pocket PC provati. La riproduzione predilige i toni alti ma lo speaker non è mai andato in distorsione in nessuno dei nostri test. Al lato opposto dello speaker torva posto il microfono. La posizione, troppo vicino allo speaker, impedisce l’utilizzo di applicazioni VoIP come Skype, motivo per cui nella confezione d’acquisto è fornito un auricolare con microfono.
Rispettano lo stile minimalista i LED di notifica, nascosti dal pulsante di accensione. Sono tre, nessuno dei quali evidente, ma tutti ben visibili. Il LED di sinistra indica il funzionamento del GPS e indica in arancione il funzionamento del GPS e in verde il raggiungimento del fix. Il LED di destra, bicolare, indica il funzionamento della connessione Bluetooth in blue e in verde quella Wi-Fi. Il LED centrale si occupa delle notifiche di sistema, oltre che dello stato di alimentazione.
Immediatamente accessibili, il nucleo dei tasti ospita quattro differenti pulsanti dotati di doppia serigrafia: quella sul pulsante indica le funzioni associate dal sistema operativo, l’altra le funzioni associate al software di navigazione. Purtroppo, non vi è corrispondenza tra le funzioni del software di navigazione in bundle, e le serigrafie dei tasti nel dispositivo che abbiamo ricevuto in prova. La creazione del bundle per il nostro paese è stata definita durante la stesura dell’articolo.

Tutti i LED di notifica sono ben nascosti sotto il tasto di accensione/stand-by, ma sono sempre ben visibili. Microfono e speaker sono posti entrambi nella parte frontale del dispositivo, ma  la loro vicinanza richiede l’utilizzo dell’auricolare fornito per le telefonate VoIP.


Il confronto con altri dispositivi.
Per la comparazione abbiamo selezionato due dispositivi con cui il G100 condivide le dimensioni dello schermo: il Magician e il Prodigy. Le dimensioni in altezza sono pressoché invariate, ma lo spessore del G100 sono inferiori rispetto ad entrambi i dispositivi. 

 

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