Recensione Transystem iBlue 747

Data: 27/11/2007 Autore: Diego Magnani e Nicola Lozito

All’inizio dell’anno abbiamo potuto provare una novità per il mercato italiano come il ricevitore GPS Bluetooth Qstarz BT-Q810. Si trattava di uno degli esemplari proposti da una nuova azienda tra le tante che sembrano spuntare come funghi nel sud-est asiatico. Spesso questi prodotti presentano delle importanti novità che li rendono outsider pericolosi per i grandi nomi del settore, sovente con dei propri gemelli e cloni di varie tipologie, nella maggior parte dei casi dovuta al fatto che molte aziende rimarchiano semplicemente i prodotti di altre aziende per proporle presso altri mercati. In questo caso il Qstarz BT-Q810 non è altro se non un Transystem iBlue 737 rimarchiato.
La piattaforma usata dal Qstarz è condivisa dal prodotto che testiamo questa volta, il Transystem iBlue 747, che si differenzia in apparenza per il diverso colore scelto per la scocca ma sotto sotto anche per alcune novità, degne di interesse, a livello funzionale. Nella gamma del produttore taiwanese Transystem, infatti, il modello 747 riprende le caratteristiche principali del 737 (vero gemello del Qstarz BT-Q810 già citato) per introdurre poi le funzionalità di GPS Logger.
Nella pratica questo significa avere la possibilità di memorizzare fino a 100 mila waypoint nei 16 MB di memoria integrata in modo da poterli trattare opportunamente una volta arrivati al cospetto di un PC. La modalità Log, ormai sempre più in voga grazie a strumenti web come Google Earth, può essere attivata in esclusiva o affiancata a quella classica di navigazione. Questo avviene spostando la levetta di selezione su Log che attiva la sola funzione logger senza funzioni di navigazione satellitare, mentre spostando lo switch su Nav si attivano contemporaneamente le funzioni di navigazione e di logger. Non solo: grazie all’apposito comando, un punto di interesse qualsiasi può essere memorizzato istantaneamente nella memoria interna grazie all’apposito pulsante hardware.
Ecco quindi che alla consueta buona qualità della componentistica, assicurata dal chipset MTK a 32 canali con sensibilità garantita di -158 dBi o dalla batteria da 1000 mAh compatibile con gli smartphone Nokia più diffusi, dobbiamo aggiungere anche le funzioni Smart Power Save e Auto On/Off (con modalità Sleep), tali da garantire un’autonomia dichiarata di ben 25 ore e, soprattutto, il GPS Logging con software in dotazione per esportare i dati e visualizzarli direttamente su Google Earth.

All'interno della confezione d'acquisto troviamo:

  • Un alimentatore per auto con plug per presa accendisigari a 12 volt
  • Un piccolo alimentatore di rete con plug miniUSB
  • Un cavo USB-miniUSB per la sincronizzazione con il PC
  • Una piccola guida cartacea di avvio rapido in lingua inglese
  • Un CD formato mini contenente il manuale utente in PDF in lingua inglese, i driver USB per Windows 2000, XP e Vista ed il programma di utilità per la sincronizzazione Data Logger Utility

Specifiche tecniche:

  • Chipset MTK MT3301+MT3179
  • 32 canali paralleli
  • Frequenza di funzionamento L1,1575.42 MHz
  • Sensibilità -158 dBm
  • Capacità batteria: 1000 mAh
  • Autonomia dichiarata dal produttore: 25 ore in modalità continua
  • Antenna "patch" interna con LNA (Low Noise Amplifier)
  • Sistema di connessione Bluetooth di Classe 2 (10 m.), profilo seriale
  • Funzione Power Saving Turn-Off attiva dopo 10 minuti di assenza di connessioni Bluetooth
  • Protocollo di comunicazione NMEA-0183 (V 3.01), formato GGA, GSA, GSV, RMC (VTG e GLL opzionale)
  • Sistema di correzione WAAS/EGNOS
  • Baudrate da 115200 bps
  • Memoria interna: 16 MB (100.000 punti coordinate)
  • Velocità massima: 515 metri al secondo
  • Accelerazione: 4G
  • Riacquisizione <1 secondo
  • Avvio a freddo 36 secondi
  • Avvio a caldo 33 secondi
  • Riavvio 1 secondo
  • Temperatura di funzionamento da -10°C a +60°C
  • Dimensioni 72 x 45 x 19,8 mm
  • Peso 72 grammi (batteria inclusa)
Il caricabatteria per automobile ha il connettore terminale in formato miniUSB, utile per il ricevitore ma anche per ricaricare altri dispositivi simili, un fattore da non sottovalutare con il moltiplicarsi di caricatori in auto. Non manca ovviamente un LED che indica lo stato di funzionamento (acceso/spento) dello stesso. Estremamente compatto anche il caricatore da rete, davvero molto piccolo. Considerato lo standard miniUSB di collegamento e carica, vale lo stesso discorso fatto per il caricatore da auto: per dimensioni e universalità di connessione si possono usare questi due caricatori in viaggio senza occupare molto spazio in valigia.

Il cavo di connessione è anch’esso standard e permette il collegamento anche con porte USB 2.0, fattore comunque poco discriminante se si considera la mole di dati trasmissibili non certo eccessiva.

Il giudizio complessivo dal punto di vista estetico è positivo e la linea gradevole, sebbene rispetto ai prodotti Qstarz la colorazione più chiara della plastica argentata conferisca al prodotto un aspetto un po più “cheap”. Poco male, quel che conta in questi dispositivi è soprattutto che dimensioni e peso non siano eccessivi e questo iBlue 747 non delude davvero. Anche su questo modello non è presente un connettore MMCX per collegare un'eventuale antenna esterna.

I tre LED di notifica sono disposti come petali di un fiore. A sinistra il LED blu della connessione Bluetooth, al centro quello arancio/blu della ricezione del GPS e dell'attività del logger e a destra quello rosso/verde della batteria (rosso intermittente per la carica bassa, verde fisso per ricarica in corso e verde intermittente per ricarica avvenuta). Al centro del fiore un pulsante che, se premuto, registra i singoli punti di interesse durante la navigazione.
Il retro dell'iBlue 747 è interamente costituito dallo sportellino copribatteria. In basso si nota il meccanismo di apertura dello sportellino stesso. Al centro un inserto nero, realizzato in materiale gommato antiscivolo, garantisce l'aderenza del ricevitore GPS sul cruscotto durante la guida.

Il lato superiore del Transystem iBlue 747 è del tutto libero. Anche il lato inferiore del ricevitore è del tutto libero.

Il lato destro del ricevitore ospita il pulsante di accensione/spegnimento di tipo switch, a levetta, a tre posizioni: Log (funzione di data logger), Nav (funzionamento come navigatore satellitare) e Off (spento). Il lato sinistro del ricevitore ospita invece la presa miniUSB per l'alimentatore.

L'accesso alla batteria è possibile rimuovendo l'apposito sportellino, che occupa l'intero lato inferiore della scocca del ricevitore.


La batteria agli ioni di litio è realizzata in un formato analogo a quello delle batterie di molti prodotti Nokia e di alcune fotocamere digitali. La sua capacità di 1000 mAh con un'autonomia dichiarata dal produttore di ben 25 ore di uso continuato.

La batteria integra una linguetta in plastica flessibile trasparente che ne facilita l'estrazione dalla sede. L'iBlue 747 offre la funzione Power Saving Turn-Off che lo spegne se non viene connesso entro 10 minuti ad un dispositivo Bluetooth.


A confronto
Per rappresentare meglio a livello grafico le dimensioni del ricevitore, abbiamo confrontato il Transystem iBlue 747 con il predecessore Qstarz BT-Q810 (alias Transystem iBlue 737), anch'esso basato su chipset MTK e praticamente identico all'iBlue 747 per estetica e dimensioni, e con il particolarissimo GlobalSat BT-359, basato su chipset SiRF Star III.

Come si può notare dalle foto, dimensioni e design dei primi due ricevitori da sinistra (il Qstarz ed il Transystem) sono praticamente identici tra loro, ma completamente differenti da quelli del GlobalSat BT-359S, che risulta più lungo ma più stretto di entrambi


Un particolare del lato dei ricevitori che evidenzia come il GlobalSat sia di qualche millimetro più lungo sia del Qstarz e del Transystem iBlue 747, che risultano di identiche dimensioni.

Anche dal punto di vista della larghezza Qstarz e Transystem appaiono assolutamente identici e, dunque, entrambi più larghi del GlobalSat, che supera gli altri due anche grazie allo spessore nettamente inferiore.


Test di funzionamento
Abbiamo eseguito i nostri test associando il Transystem iBlue 747 ad un HTC TyTN (basato su Windows Mobile 6 e dotato di stack Bluetooth Microsoft).
Oltre alle prove di associazione e funzionamento, abbiamo comparato i risultati empirici del ricevitore con i due ricevitori utilizzati nella comparativa relativa alla dimensioni. La scelta è caduta su questi due ricevitori in quanto il Qstarz BT-Q810 è dotato di chipset MTK esattamente come il Transystem iBlue 747, mentre il GlobalSat BT-359 è basato su chipset SiRFStarIII ed è utile per comparare direttamente le prestazioni del modulo GPS MTK, prodotto dalla taiwanese MediaTek Inc., con quello considerato il migliore sul mercato, vale a dire il SiRFStarIII, prodotto dalla statunitense SiRF Technology.

Dal Comm Manager selezioniamo "Impostazioni", "Bluetooth" per giungere alla schermata del Bluetooth Manager. Nella scheda "Modalità" attiviamo il Bluetooth.

Nella schermata "Bluetooth" della scheda "Dispositivi" selezioniamo "Aggiungi nuovo dispositivo..." per avviare la ricerca del ricevitore GPS.

Ha così inizio la procedura di ricerca del ricevitore GPS Bluetooth Transystem iBlue 747.


Dopo alcuni secondi il ricevitore viene correttamente rilevato e individuato con il nome originario corretto.

Lo stack Microsoft richiede l'inserimento della passkey che, com'è indicato nel manuale del ricevitore (ma curiosamente non nella guida di avvio rapido), è 0000.

In pochi istanti viene riconosciuto il supporto per il servizio seriale (SPP), che viene abilitato. La connessione viene portata a termine correttamente.


Time-to-Fix
Per testare i tempi di ottenimento del Fix abbiamo connesso singolarmente i tre ricevitori ad un Pocket PC, attivando gli stessi e cronometrando il tempo impiegato da ciascuno per agganciare stabilmente il segnale dei satelliti. Va sottolineato che per questa recensione le prove sono state effettuate nel cosiddetto "canyon urbano", ovvero in prossimità di palazzi.
Il primo ricevitore a raggiungere il Fix è stato il GlobalSat BT-359S, che ha agganciato il segnale dei satelliti dopo 1 minuto e 8 secondi dall'accensione, seguito dal Transystem iBlue 747 che ha raggiunto il Fix dopo 1 minuto e 13 secondi di funzionamento, dunque dopo meno di 5 secondi. L'ultimo ricevitore ad agganciare il segnale è stato il Qstarz BT-Q810 che, raggiungendo il Fix ad 1 minuto e 22 secondi dall'accensione, ha rivelato prestazioni praticamente equivalenti ad entrambi gli altri dispositivi in test. Tutti e tre i ricevitori, così come i chipset che montano, si sono dunque rivelati di ottima qualità ed affidabilità.

Livello di ricezione
Il livello di ricezione del segnale è stato registrato dopo circa 30 minuti di funzionamento.
Come nel caso delle nostre precedenti prove, il luogo di posizionamento è un centro cittadino dove la presenza di palazzi influisce in maniera diretta sul livello di ricezione. Ciò è particolarmente evidente per le discrepanze sui valori dell'altitudine, particolarmente distanti l'uno dall'altro da ricevitore a ricevitore.

Transystem iBlue 747

Il Transystem iBlue 747 dopo circa 30 minuti di funzionamento aggancia 8 satelliti, su un totale di 11 visibili.


Qstarz BT-Q810

Il Qstarz BT-Q810 dopo circa 30 minuti di funzionamento aggancia 6 satelliti, su un totale di 11 visibili.


GlobalSat BT-359S

Il GlobalSat BT-359S dopo circa 30 minuti di funzionamento aggancia 7 satelliti, su un totale di 12 visibili.


Funzione Log e Google Earth
Come abbiamo detto all'inizio della recensione, il Transystem iBlue 747 è dotato di funzionalità da logger, che consentono di registrare i percorsi effettuati durante la navigazione guidata (Nav) oppure in fase di registrazione (Log) ed eventualmente visualizzarli su PC mediante il software gratuito Google Earth. Ciò può risultare utile se si gestisce una flotta veicoli aziendale oppure semplicemente se si desidera condividere con gli amici i propri percorsi di viaggio. Va sottolineato che la funzione Log è sempre attiva, sia che si selezioni la modalità di semplice navigazione (Nav) sia quella di puro logging (Log).
Per utilizzare al meglio questa funzione occorre installare nel PC o nel notebook i software Google Earth e Data Logger Utility (o LogTool, presente nel CD-ROM in dotazione). Se si preferisce connettere il ricevitore GPS al PC mediante il cavetto USB-miniUSB, anziché via Bluetooth, è necessario installare anche i driver USB compatibili con Windows 2000/XP/Vista ed anch'essi forniti nel CD-ROM in dotazione.

La scheda Configuration dell'interfaccia principale di LogTool è dotata di una utility di rilevamento automatico della porta COM a cui è assegnato il ricevitore GPS collegato al PC.
La scheda Satellite Information mostra i dati relativi alla posizione, ai satelliti visibili ed eventualmente agganciati dal ricevitore assieme al flusso di dati in formato NMEA.

Nella scheda Data Log List viene gestito l'elenco dei punti toccati durante i percorsi registrati. L'insieme di questi punti forma l'itinerario. Nella schermata viene mostrato come siano stati registrati ben 6573 punti utilizzando il 9% della memoria flash interna del Transystem iBlue 747.
Per visualizzare, e successivamente manipolare, l'elenco dei punti che formano l'itinerario è necessario scaricarlo dalla memoria del ricevitore cliccando sul pulsante Download per avviare la procedura di trasferimento dei dati da GPS a PC.

Ecco come si presenta l'elenco dei punti che formano il percorso o i percorsi finora effettuati, completi di data ed ora di registrazione e coordinate geografiche. Di ogni punto nella colonna VALID viene anche riportato lo stato, nel caso fosse ben agganciato il segnale dei satelliti oppure fosse indisponibile il Fix al momento della registrazione.
Da questa schermata è anche possibile preparare i dati per la successiva visualizzazione del percorso su Google Earth. La preparazione avviene cliccando sul pulsante Draw Map sulla barra dei comandi in basso e poi cliccando su Run nella successiva finestra di dialogo Option dopo aver scelto colori e dimensioni dei contorni del percorso da visualizzare.

Il comando Draw Map lancia automaticamente il software Google Earth già installato nel PC, mostrando direttamente il percorso collegando tra loro tutti i punti toccati in fase di navigazione e di registrazione. Non avendo pulito la memoria dell'iBlue 747 l'inizio del percorso risulta a Taiwan, ove si trova il produttore Transystem.
Seguendo sul globo virtuale la sottile linea nera (ma è possibile selezionare differenti colori e spessori) raggiungiamo le "tappe successive" del nostro percorso, vale a dire il punto in cui abbiamo iniziato il tracciamento del nostro itinerario di prova.

Utilizzando la funzione Zoom di Google Earth è semplice seguire in maniera più dettagliata il percorso registrato dal modulo GPS Data Logger integrato nell'iBlue 747. Ingrandendo il dettaglio della mappa mediante lo zoom di Google Earth è possibile visualizzare il percorso ed i singoli punti che lo compongono, identificati mediante dei riquadri.

Ecco un esempio di itinerario percorso a velocità estremamente ridotta, che si presenta come una successione continua di riquadri, ciascuno rappresentante un punto registrato dal logger. Cliccando sui vari riquadri è possibile visualizzare delle indicazioni riguardanti l'orario nel quale i punti sono stati registrati. In questo caso, data la vicinanza tra i successivi punti, è impossibile selezionare un solo riquadro per volta.

Cliccando due volte su un insieme di riquadri viene mostrata una struttura a raggio che comprende tutti i punti rilevati in un gruppo di punti contiguo o sovrapposto nella visualizzazione corrente. Isolando un singolo punto è possibile cliccare due volte su di esso per visualizzarne i dati (data ed ora di rilevazione, coordinate geografiche, velocità di percorrenza e distanza dal punto iniziale del percorso). È inoltre possibile impostare il riquadro come punto di partenza o di arrivo di un percorso da elaborare direttamente su Google Earth.

Sull'interfaccia di LogTool è possibile utilizzare il comando Save per salvare su PC l'intero elenco dei punti toccati durante gli itinerari percorsi. Il formato utilizzato per il salvataggio è CSV (Comma Separated Values), ovvero "valori separati da virgola", un formato molto comune e per default importabile in Excel per una comoda consultazione. Sempre dall'interfaccia utente di LogTool è possibile azzerare completamente la memoria interna del ricevitore GPS eliminando con il comando Erase tutti i dati raccolti nel tempo dal logger interno. Va sottolineato come i dati restino permanentemente in memoria finché non si utilizza questo comando.

Pro e Contro:

Pro:

  • Dimensioni compatte
  • GPS Data Logger integrato e sempre attivo
  • 16 MB di memoria interna
  • Ottima autonomia
  • Funzione Power Saving Turn-Off
Contro:
  • Assenza di un connettore per antenna esterna MMCX
  • Manuale nella sola lingua inglese

Conclusioni

Il Transystem iBlue 747 è un prodotto che segna un netto miglioramento rispetto al predecessore iBlue 737 (da noi recensito come Qstarz BT-Q810) in quanto arricchisce le già buone funzionalità del predecessore con la nuova funzione di GPS Data Logger, pur conservando le stesse dimensioni e lo stesso peso.
Per quanto riguarda le prestazioni del chipset integrato MTK a 32 canali valgono le stesse considerazioni fatte per il predecessore: si tratta di un prodotto di alto livello in grado di eguagliare le performance dei più blasonati chipset SiRF Star III. Ciò viene evidenziato in modo pressoché inequivocabile dai risultati del test prestazionale effettuato comparando l'iBlue 747 al GlobalSat BT-359.
Anche l'autonomia si è rivelata assolutamente in linea con i valori dichiarati dal produttore e, dunque, di tutto rispetto.
L'unico lieve difetto che segnaliamo, anche se sta diventando uno standard per la maggior parte dei ricevitori GPS in commercio, è l'assenza di un connettore per antenna esterna MMCX, utile per garantire un'ottima ricezione del segnale anche in auto con parabrezza schermati.

Il Transystem iBlue 747 è attualmente in vendita al prezzo di € 74,90.

Si ringrazia EsseShop, distributore per l'Italia del Transystem iBlue 747, nper la disponibilità accordataci e per averci fornito il dispositivo in test.


Informazioni sul produttore:

Transystem Inc.
No. 1-2, Li-Hsin Rd I, Science-Based Industrial Park
Hsinchu, Taiwan, R.O.C.